Rash cutaneo, secchezza, desquamazione della pelle, gonfiore, arrossamento facciale, prurito sono i principali e i più fastidiosi effetti collaterali che possono manifestarsi nelle persone sottoposte a trattamenti oncologici, quali terapia di irraggiamento, chemioterapia, immunoterapia e farmaci biologici. Per questo motivo è importante utilizzare creme viso durante la chemioterapia dall’azione protettiva, emolliente e idratante.

In più, se si soffre di reazioni allergiche a carico della pelle, l’arrivo della primavera rappresenta per questi soggetti un momento ancora più delicato, che deve essere dedicato – tra le altre cose – all’accudimento cutaneo. Infatti, la cute delle persone in terapia è in sé fragile e predisposta a reagire più negativamente ad agenti esterni e alle allergie.

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Primavera e dermatiti

Nei soggetti allergici o sensibili, come può essere un paziente oncologico, l’arrivo della primavera rappresenta il momento in cui compaiono o si acuiscono disturbi che colpiscono la pelle. Tra questi ricordiamo:

– La dermatite da contatto su base allergica: si tratta di un tipo d’infiammazione cutanea che si manifesta nelle persone che, in seguito a un contatto con l’allergene, sviluppano sintomi quali prurito, arrossamento, bruciore, lesioni squamose o vescicole, in alcuni casi con perdita di siero che porta alla formazione di croste. Tra le aree più colpite ci sono le mani e il viso, ma le dermatiti da contatto possono comparire anche in altre parti del corpo.

– L’orticaria: reazione allergica che si manifesta con dei “pomfi”, delle macchie rossicce di diametro più o meno esteso dall’aspetto rigonfio, irregolare ed arrossato e molto pruriginosi. Si tratta di lesioni che possono rimanere circoscritte in una determinata zona del viso, collo e mani o diffondersi su tutto il corpo. Le forme più semplici possono durare poche ore mentre quelle più complesse persistono talvolta anche alcune settimane. In certi casi, può capitare, però, che le macchie provocate dall’orticaria vadano associate a reazioni edematose degli strati più profondi della cute e del sottocute; in questo caso si parla di “angioedema”.

– La dermatite seborroica: si tratta di una condizione cutanea caratterizzata da chiazze rosse diffuse e desquamazione. Le aree maggiormente interessate dalla dermatite seborroica sono la zona “T” del viso, ma anche il cuoio capelluto, il collo e il petto, tutte zone che hanno in comune un’elevata presenza di ghiandole sebacee.

 

Le creme viso da usare durante la chemioterapia

In generale, una buona igiene e una cura costante sono elementi che possono contribuire notevolmente al contenimento e alla prevenzione degli effetti indesiderati sulla pelle causati dai trattamenti oncologici e complicati dalle reazioni allergiche primaverili.

Il rituale quotidiano deve prevedere tre azioni fondamentali: detergere, lenire e proteggere. La pelle del viso deve essere detersa due volte al giorno, mattina e sera, con un detergente naturale e privo di alcol che andrà distribuito con delicatezza su tutto il viso e il collo e risciacquato con acqua tiepida.

Mantenere la cute ben idratata diventa un’azione di estrema utilità nella prevenzione della desquamazione, degli arrossamenti e della fissurazione della cute. Le creme viso durante la chemioterapia, e in questo periodo primaverile, devo avere un’azione emolliente ed essere selezionate con attenzione. Infatti, l’obiettivo del supporto cosmetico è quello di cercare di ridurre la disidratazione e l’irritazione, con attenzione al ripristino dell’idratazione superficiale.

Tra i principali estratti ad azione lenitiva, idratante ed emolliente, ricordiamo l’olio di ribes nero, estratto di aloe vera, l’acido glicirretico, l’olio d’oliva e il burro di karitè. Ma vediamo meglio la loro azione sulla pelle:

 

Olio di ribes nero (Ribes nigrum)

Il derivato di questa pianta è ricco oli essenziali, flavonoidi e glicosidi e viene perciò impiegato per la sua potente proprietà antinfiammatoria naturale e antistaminica a livello cutaneo. Svolge un’azione essenzialmente simile a quella esercitata dai cortisonici di sintesi, ma senza ovviamente provocare effetti collaterali, né per sovradosaggio, né sul lungo termine. Inoltre, gli altissimi livelli di acidi grassi polinsaturi della serie Omega 6 e Omega 3, aiutano lenire il rossore, rendendo questo olio adatto a pelli particolarmente sensibili e delicate.

 

Estratto di Aloe vera

Le foglie di questa pianta contengono steroidi vegetali dall’attività antinfiammatoria come Lupeolo, β-sitosterolo e campesterolo, accanto ai quali sono presenti altri principi attivi che ne completano l’azione e impediscono l’attività della bradichinasi, del trombossano B2 e della prostaglandina F2. I polisaccaridi glucidici svolgono la maggior parte delle funzioni terapeutiche. Tra questi c’è l’amido, capace di penetrare nella cute, nutrendola intensamente, e i mucopolisaccaridi, composti che conferiscono turgore alla pelle. Questi ultimi, grazie alla capacità di legare grosse quantità di acqua e di gonfiarsi, formano una sorta di gel che va a riempire gli spazi liberi della matrice del derma, garantendo compattezza e distensione dell’epidermide. L’acemannano è il mucopolisaccaride dell’aloe, dotato di una spiccata capacità di promuovere la crescita di nuovo tessuto, il che spiega l’uso dell’aloe nel trattamento delle scottature (termiche o da sole) e in altre affezioni cutanee. Può essere usato anche in casi di psoriasi al fine di eliminare la desquamazione e agevolare quindi il trattamento topico.

 

Acido glicirretico

È un prodotto estratto dalle radici della pianta di liquirizia e grazie alla sua azione antinfiammatoria e antivirale è indicato per la cura delle pelli più delicate e sensibili. Utilizzando creme viso durante la chemioterapia contenenti acido glicirretico è possibile ottenere un effetto cicatrizzante e lenitivo che lo rendono indicato nel trattamento di acne e brufoli, ma anche di malattie più importanti come la psoriasi, eczemi e dermatiti.

 

Olio d’oliva

È un olio ricco ed emolliente che nutre la pelle in profondità e ne regola il sistema d’idratazione naturale. Ha, inoltre, azione lenitiva sugli arrossamenti e sulle irritazioni il che lo rende particolarmente indicato per la cura e per il trattamento della pelle irritata o screpolata, per la cura delle labbra delle mani o in caso di pelle sensibile con eczema, psoriasi, herpes. Il buon quantitativo di vitamina E esplica effetti antiossidanti proteggendo la pelle dall’azione nociva dei radicali liberi, mentre la vitamina A in esso contenuta stimola la rigenerazione cellulare e la riparazione dei tessuti. A questi ingredienti si aggiungono, inoltre, acidi grassi, fitosteroli e linolene, gli amici della morbidezza e dell’elasticità dell’epidermide, ideale da ricercare quindi nelle creme viso durante la chemioterapia.

L’olio d’oliva presenta, inoltre, grandi quantità di squalene, una sostanza che ha la capacità di penetrare nella pelle in profondità e di ricostituire il film idrolipidico, che viene normalmente indebolito dall’azione dei detergenti, dei raggi del sole o da sostanze tossiche per la cute. Da non sottovalutare, infine, i pregi del beta carotene, un anti ossidante biologico che, a sua volta, ha il merito di conferire alla pelle una notevole elasticità, e gli acidi ed alcoli triterpenici che svolgono un’azione cicatrizzante.

 

Burro di karitè

È estratto dai chicchi dell’albero di sheu (Vitellaria paradoxa), una pianta che cresce quasi unicamente nelle zone dell’Africa sub sahariana. Come per l’olio di oliva, il burro di karitè contiene alti livelli di vitamina A ed di vitamina E. Inoltre, il burro di karité, contiene vitamina F e acidi grassi del vitageno F, che accelerano la cicatrizzazione delle ferite e, in condizioni normali, attivano il ricambio dei grassi cutanei, migliorando la nutrizione e la difesa cutanea con prerogative auto-sterilizzanti. In più, la presenza di insaponificabile, insieme a quella dei fitosteroidi, favorisce la formazione del collagene giovane del derma e svolge funzioni cicatrizzanti, anti-sclerodermiche, protettive dei raggi solari, eudermiche, idratanti e lenitive.

 

Olio di mandorle dolci

È ottenuto dalla spremitura a freddo delle mandorle dolci da cui si ricava un olio particolarmente ricco di vitamine (B ed E), proteine, sali minerali (zinco, ferro, calcio, magnesio, fosforo e potassio) e soprattutto acidi grassi. A livello cosmetico i possibili usi esterni dell’olio di mandorle dolci sono svariati: si utilizza per idratare la pelle secca sia del viso che del corpo. Applicando creme viso durante la chemioterapia arricchite con olio di mandorle dolci è possibile favorire la guarigione di irritazioni cutanee di diverso genere, anche nel caso di malattie esantematiche come la varicella o di reazioni eritematose allergiche.

In conclusione, i prodotti trattati finora svolgono il loro effetto benefico sulla pelle ma con azioni differenti. L’ideale è che questi diversi ingredienti siano presenti nella crema per il viso utilizzata durante la chemioterapia in modo da garantire un’azione completa per il benessere della pelle.

FONTI:
– Chemotherapy and skin reactions. Gabriella Fabbrocini, Norma Cameli, Maria Concetta Romano, Maria Mariano, Luigia Panariello, Dario Bianca, and Giuseppe Monfrecola. J Exp Clin Cancer Res. 2012; 31(1): 50.
– Skin care management in cancer patients: an evaluation of quality of life and tolerability. Ann Cameron Haley, Cara Calahan, Mona Gandhi, Dennis P. West, Alfred Rademaker, and Mario E. Lacouture. Support Care Cancer. 2011 Apr; 19(4): 545–554.