Edema: quali caratteristiche e che effetti ha sulla pelle in terapia?

L’edema consiste in un accumulo di liquido negli spazi intercellulari e negli interstizi dei tessuti, il quale si manifesta con gonfiore e sensazione di tensione. La cute, per via del gonfiore, si presenta assottigliata, disidratata e desquamata.
L’edema, nel paziente in terapia, può essere provocato da farmaci cortisonici che causano un gonfiore generalizzato su tutto il corpo. La causa di edemi localizzati si trova nell’asportazione chirurgica di linfonodi da stazioni linfonodali interessate dalla malattia: ad esempio, l’asportazione dei linfonodi del cavo ascellare comporta edema dell’arto superiore, mentre se l’intervento viene effettuato sulla stazione inguinale l’edema appare nell’arto inferiore.

Quali sono i rimedi per edema?

Nel trattamento dell’edema è necessario agire su due fronti.
Innanzi tutto sulla riduzione del gonfiore, con leggeri movimenti di ginnastica, bendaggi e massaggi drenanti eseguiti esclusivamente da personale qualificato.
Altrettanto importante poi è prendersi cura della pelle, che in presenza di edema risulta assottigliata e disidratata, utilizzando esclusivamente un detergente delicato che, oltre a detergere per affinità, aiuti la pelle a mantenere il suo fisiologico nutrimento.
È inoltre fondamentale applicare quotidianamente dell’olio emolliente, ricco di burri e oli vegetali come Burro di Karitè e olio di mandorle dolci dall’intensa azione nutiente e idratante. L’applicazione di questi oli deve essere effettuata con leggeri massaggi per ammorbidiere e elasticizzare la cute sottoposta ad eccessiva trazione.