Le terapie oncologiche se da un lato hanno la capacità di danneggiare i meccanismi fondamentali del funzionamento delle cellule tumorali allo stesso tempo possono agire in modo attivo anche sul funzionamento delle cellule sane, danneggiandole.

Alterazioni delle unghie come Onicolisi e Paronichia sono solo alcuni degli effetti collaterali che si possono manifestare durante la terapia oncologica e che possono interessare le unghie di mani, piedi e la cute intono ad esse, oppure possono apparire solo su alcune unghie.

paronichia rimedi

Nello specifico l’Onicolisi è un’alterazione dell’unghia, causata da alcuni chemioterapici come TAXANI, Paclitacxel e Docetaxel e caratterizzata dal distacco parziale o totale della stessa dai tessuti sottostanti quale il letto ungueale. Questo fenomeno può iniziare dai margini laterali o distali (cioè dai bordi liberi), per poi estendersi progressivamente al resto della superficie ungueale. Questa tossicità è molto dolorosa e modifica la forma e l’aspetto dell’unghia che risulta concava, depressa e opaca.

La Paronichia invece, è un’infezione del tessuto periungueale, causata da farmaci biologici come gli inibitori di EGFR, che si manifesta tipicamente con rossore, calore, tumefazione, secrezione purulenta e dolore localizzato lungo il margine dell’unghia. Questi sintomi compaiono dopo 4-8 settimane dall’inizio del trattamento (al più tardi 6 mesi) e possono persistere a lungo dopo la sospensione della terapia. Interessano generalmente più dita sia della mano che del piede, in particolare l’alluce. La paronichia raramente causa danni permanenti all’unghia ma, se trascurata, è possibile che la lamina ungueale diventi ispessita e distorta e vada incontro ad un graduale imbrunimento. Inoltre è possibile lo sviluppo di infezioni secondarie che portano a impotenza funzionale, interferendo sulla qualità di vita e con le attività quotidiane.

La gravità e la durata di onicolisi e paronichia è soggettiva: possono durare per tutto il periodo del trattamento farmacologico, regredire subito con l’interruzione della terapia o a volte rimanere per alcuni mesi. In ogni caso è fondamentale prendersi cura del benessere di mani e piedi non appena si manifestano questo tipo di alterazioni delle unghie con prodotti e trattamenti specifici e mirati.

 

Quali sono i trattamenti consigliati?

Ai pazienti affetti da onicolisi e paronichia sono consigliati TRATTAMENTI ESTETICI effettuati solo ed esclusivamente da professionisti abilitati nel trattare un paziente in terapia oncologica, come l’estetista APEO, ed in grado di diagnosticare se l’alterazione dell’unghia sia dovuta dalle terapie oncologiche o da altre onicopatie.

Il protocollo di trattamenti mira a limitare i danni delle tossicità, con procedure estetiche preventive e prodotti specifici ad uso domiciliare:

  • Fondamentale la detersione della cute per affinità con creme detergenti che non alterino il naturale film idrolipidico cutaneo
  • Trattare l’unghia senza mai causare dolore
  • Limare l’unghia senza tagliarla o sollevarla dal letto ungueale se dolorante
  • Il taglio dell’unghia dovrà essere possibilmente quadrato, senza scoprire troppo l’iponichio, ovvero il bordo liscio di cute posto direttamente sotto il margine libero dell’unghia
  • Non traumatizzare il perionichio, il solco ungueale intorno all’unghia, meglio conosciuta come cuticola
  • Idratare e nutrire unghia, perionichio e iponichio più volte al giorno con creme a base di urea al 5% e che contengano principi attivi idratanti e cicatrizzanti
  • È sconsigliato l’uso di smalti, semipermanenti o ricostruzione unghie in presenza di Onicolisi o Paronichia
  • Evitare inoltre ripetuti contatti con acqua o pediluvi prolungati perché l’umidità è una condizione favorevole per la proliferazione di microorganismi e causa macerazione della cute

In presenza di onicolisi e paronichia è importante programmare manicure e pedicure settimanali di controllo per disciplinare la crescita dell’unghia impedendo l’insorgenza di onicocriptosi e diagnosticare precocemente eventuali anomalie da segnalare al medico.

La pelle sana di mani e piedi permette il proseguo delle terapie, oltre alla possibilità di potersi muovere nella propria vita con minor sofferenza. Questo significa una migliore qualità di vita della persona durante la terapia oncologica.