Le terapie farmacologiche possono indurre tossicità cutanea?

La cute ha una superficie di 2 mq, un peso di 3 kg ed uno spessore che va da 0,5 mm delle palpebre a 3-6mm delle regioni palmo-plantari. È il più grande organo del corpo umano. L’organo che delimita il nostro corpo e lo difende.

 

Trattamenti farmacologici: quali rischi corre la tua pelle

La pelle risente anche degli effetti delle terapie farmacologiche assunte per le più diverse patologie, degli effetti secondari gravi (orticarie, dermatiti) ma anche dei cambiamenti della fisiologia della cute e dei suoi annessi. I medicinali non vanno a colpire solo un bersaglio, le cellule ammalate, ma si distribuiscono nei vari tessuti, cute compresa, con la possibilità di determinare un danno e, soprattutto, di causare quella condizione cutanea di pelle sensibile o sensibilizzata. Una pelle costantemente allertata che reagisce a tutto con eritema, edema, papule, prurito, a causa della riduzione delle proprie barriere protettive e della conseguente instaurazione di uno stato di “allerta”, costante e continuo, del sistema immunitario cutaneo.

Molti farmaci tra i quali alcuni antibiotici o determinate terapie ormonali possono indurre fotosensibilizzazione frutto dell’attivazione da parte della luce solare delle sostanze farmacologiche depositate sulla cute, con lo sviluppo di eritema, orticaria e dermatiti bollose. Le persone che presentano più patologie, per lo più croniche, assumono più farmaci (politerapie) e spesso sviluppano alterazioni cutanee insidiose come la degenerazione del connettivo dermico e dell’ipoderma, con conseguenti perdita di tono ed elasticità della pelle.

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Quali farmaci provocano tossicità cutanea e come prevenirne gli effetti?

Tra i farmaci che provocano i maggiori danni cutanei vi sono i farmaci antineoplastici, chemioterapici o terapie biologiche (targeted terapy). Sia i chemioterapici, che bloccano la mitosi delle cellule ad alta replicazione come quelle dell’epidermide, che le terapie biologiche, soprattutto quelle antri EGFR (epidermal grow factor receptor), determinano importantissime lesioni cutanee che vanno dalla xerosi, con fissurazioni, desquamazioni, prurito, alla sindrome mano piede, con eritema e dolore al palmo delle mani ed alla pianta dei piedi, alle lesioni ungueali e del perionichio, al rash, con eritema papule e pustole su tutto il viso. Lesioni importanti che possono essere controllate con l’utilizzo di programmi cosmetologici appositamente studiati per questi pazienti. Detergenti per affinità, e non per contrasto, che rispettano la pelle asportando solo le secrezioni cutanee in eccesso e le impurità. Creme lenitive nutrienti, con oli e burri vegetali eudermici, sostanze dermatologicamente accettate e certificate sulla loro funzionalità. Creme con urea al 5% e altre sostanze cheratoplastiche come allantoina per tutte le desquamazioni presenti su mani e piedi.