Estate è sinonimo di vacanze e anche per una persona in terapia, concedersi qualche giorno al mare o regalarsi il piacere di una bella camminata in montagna o in città può essere importante per recuperare un po’ di normalità e serenità, migliorando la propria qualità di vita.

In questa stagione la pelle però è molto più esposta al sole e, per quanto siano comprovate alcune sue azioni benefiche, un’esposizione solare eccessiva e/o mal protetta può provocare gravi danni sulla pelle già sensibilizzata dalla terapia.
Il sole infatti innalza i livelli di melatonina, che influisce positivamente sul ciclo sonno-veglia, aumenta la produzione di serotonina, l’ormone del benessere e stimola la formazione di Vitamina D fondamentale per lo sviluppo e la crescita delle ossa.
Alcune tipi di terapie sono però fotosensibilizzanti, ovvero aumentano la sensibilità della cute alle radiazioni del sole, e possono dare reazioni anche a tempo dopo la conclusione della cura.

È quindi importante consultarsi con il proprio oncologo prima di esporsi al sole e perdere sempre le giuste precauzioni per proteggere la pelle al sole.

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I consigli per proteggere la pelle al sole

Innanzi tutto utilizzare sempre una protezione solare rinnovando l’applicazione più volte nell’arco della giornata. È opportuno applicare la protezione 15/30 minuti prima dell’effettiva esposizione e riapplicarla frequentemente, ogni 2 ore, e comunque ogni volta che si suda o si fa il bagno, anche se si usano prodotti water resistant o si sta all’ombra. Ripararsi sotto l’ombrellone o in zone ombreggiate infatti aiuta a ridurre le radiazioni UV che raggiungono la nostra pelle, ma non le elimina del tutto.
Per una protezione aggiuntiva è consigliabile indossare abbigliamento di cotone, un cappello a falda larga e gli occhiali da sole.
Buona norma comunque evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (tra le 11 e le 16) e prestare attenzione alle superfici (neve, acqua, sabbia) che intensificano le radiazioni solari attraverso fenomeni di riflessione.

Che tipo di cosmetico scegliere?

In particolar modo durante le terapie oncologiche è importante scegliere protezioni solari che contengano attivi idratanti e antiossidanti oltre a filtri solari organici e minerali, fotostabili e ad ampio spettro di assorbimento in grado di garantire una protezione fino ad un livello più profondo dell’epidermide.

Per viso e corpo prediligere protezioni solari in crema o emulsione a schermo totale o con fattore di protezione molto alto SPF 50+. Evitare invece oli, gel o soluzioni acquose che non garantiscono un’elevata protezione. Un’attenzione particolare va data anche alle cicatrici, ai nei e alle zone più sensibili (come orecchie, naso, contorno occhi, labbra) sui quali è possibile applicare stick solari ricchi di burri naturali ad azione nutriente e protettivi.

Dopo una giornata sotto il sole è fondamentale ripristinare il livello di idratazione cutanea con creme ad azione lenitiva a base di lipidi vegetali dermo-simili e Ceramidi che svolgano un’efficace azione idratante e riparatrice, regalando immediato sollievo anche alla cute.

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Estate è sinonimo di vacanze e anche per una persona in terapia, concedersi qualche giorno al mare o regalarsi il piacere di una bella camminata in montagna o in città può essere importante per recuperare un po’ di normalità e serenità, migliorando la propria qualità di vita.

In questa stagione la pelle però è molto più esposta al sole e, per quanto siano comprovate alcune sue azioni benefiche, un’esposizione solare eccessiva e/o mal protetta può provocare gravi danni sulla pelle già sensibilizzata dalla terapia.
Il sole infatti innalza i livelli di melatonina, che influisce positivamente sul ciclo sonno-veglia, aumenta la produzione di serotonina, l’ormone del benessere e stimola la formazione di Vitamina D fondamentale per lo sviluppo e la crescita delle ossa.
Alcune tipi di terapie sono però fotosensibilizzanti, ovvero aumentano la sensibilità della cute alle radiazioni del sole, e possono dare reazioni anche a tempo dopo la conclusione della cura.

È quindi importante consultarsi con il proprio oncologo prima di esporsi al sole e perdere sempre le giuste precauzioni per proteggere la pelle al sole.

I consigli per proteggere la pelle al sole

Innanzi tutto utilizzare sempre una protezione solare rinnovando l’applicazione più volte nell’arco della giornata. È opportuno applicare la protezione 15/30 minuti prima dell’effettiva esposizione e riapplicarla frequentemente, ogni 2 ore, e comunque ogni volta che si suda o si fa il bagno, anche se si usano prodotti water resistant o si sta all’ombra. Ripararsi sotto l’ombrellone o in zone ombreggiate infatti aiuta a ridurre le radiazioni UV che raggiungono la nostra pelle, ma non le elimina del tutto.
Per una protezione aggiuntiva è consigliabile indossare abbigliamento di cotone, un cappello a falda larga e gli occhiali da sole.
Buona norma comunque evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (tra le 11 e le 16) e prestare attenzione alle superfici (neve, acqua, sabbia) che intensificano le radiazioni solari attraverso fenomeni di riflessione.

Che tipo di cosmetico scegliere?

In particolar modo durante le terapie oncologiche è importante scegliere protezioni solari che contengano attivi idratanti e antiossidanti oltre a filtri solari organici e minerali, fotostabili e ad ampio spettro di assorbimento in grado di garantire una protezione fino ad un livello più profondo dell’epidermide.

Per viso e corpo prediligere protezioni solari in crema o emulsione a schermo totale o con fattore di protezione molto alto SPF 50+. Evitare invece oli, gel o soluzioni acquose che non garantiscono un’elevata protezione. Un’attenzione particolare va data anche alle cicatrici, ai nei e alle zone più sensibili (come orecchie, naso, contorno occhi, labbra) sui quali è possibile applicare stick solari ricchi di burri naturali ad azione nutriente e protettivi.

Dopo una giornata sotto il sole è fondamentale ripristinare il livello di idratazione cutanea con creme ad azione lenitiva a base di lipidi vegetali dermo-simili e Ceramidi che svolgano un’efficace azione idratante e riparatrice, regalando immediato sollievo anche alla cute.