Cura della pelle: come cambia la barriera cutanea in terapia

Affrontando il tema della terapia farmacologica il primo effetto cutaneo a cui comunemente pensiamo è l’alterazione della crescita di peli, capelli e ciglia. Per i capelli, solitamente si presenta come alopecia, ossia la loro perdita totale, mentre le ciglia possono cadere totalmente o allungarsi.

I trattamenti farmacologici inducono, però, tossicità cutanea che si manifesta in un aumento della sensibilità e con la comparsa di alterazioni estetiche che interessano la cute in tutti i suoi livelli.

L’epidermide, a seguito dei trattamenti farmacologici che danneggiano il DNA o bloccano l’EGFR (Epidermal Growth Factor Receptor), presenta uno spessore ridotto per un minor numero di mitosi dei cheratinociti dello strato germinativo. Ciò comporta anche una minor produzione di tutte quelle componenti che vanno a creare la barriera cutanea. Inoltre, vengono a mancare anche tutte le relazioni fisiologiche tra i cheratinociti e le cellule del sistema immunitario epidermico tra cui le cellule di Langherans.

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Quali problematiche ostacolano la cura della pelle durante la terapia?

La barriera cutanea è fortemente danneggiata e quasi inesistente per riduzione del numero di corneociti, del loro avvolgimento proteico (envelope proteico) ed anche dei lipidi lamellari intercellulari (cemento intercorneocitario). Inoltre, anche il film idrolipidico è molto ridotto ed alterato nelle sue caratteristiche qualitative. Questo comporta una maggior vulnerabilità della cute agli agenti esterni quali: traumi chimici causati, per esempio da prodotti topici con formulazioni aggressive, da traumi meccanici quali urti, frizioni (per esempio da scarpe o indumenti) o normali attività quotidiane, da microrganismi patogeni, da situazioni climatiche quali sole o alte e basse temperature. Essendo la barriera cutanea un “muro” che protegge la cute in modo bidirezionale, la sua alterazione comporta anche un aumento della perdita di acqua (TEWL) che, risalendo dal derma e non incontrando i lipidi lamellari della barriera, non viene trattenuta nell’epidermide, causando così disidratazione, che può aggravarsi fino ad arrivare alla xerosi con desquamazioni, ispessimento del corneo disgiunto e comparsa di fissurazioni.

Più in profondità, a livello del derma l’infiammazione si manifesta specialmente attorno ai follicoli e ne causa la rottura provocando forte dolore e lesioni papulopustolose.

I trattamenti farmacologici possono inoltre danneggiare la matrice delle unghie di mani e piedi causando alterazioni della crescita dell’unghia nella forma e nella struttura, distacco dal letto ungueale e fragilità della lamina ungueale.

 

Come contrastare le problematiche causate dalla terapia

Con l’aumentare della consapevolezza circa i danni da terapie farmacologiche, sempre di più pazienti sono alla ricerca di trattamenti complementari che permettano la riduzione degli eventi collaterali da terapia. La linea Ontherapy è la risposta cosmetica per prendersi cura della pelle sensibilizzata dalla terapia con prodotti che detergono per affinità, nutrono, rigenerano e proteggono la pelle prima, durante e dopo la terapia.