È risaputo nella cultura popolare che le cicatrici chirurgiche fanno male quando cambia il tempo. Spesso ci domandiamo se si tratti di leggenda o di realtà. I motivi sono diversi, ma è proprio cosi!

Interventi chirurgici per l’asportazione di un tumore, dell’appendice, colecisti o il taglio cesareo lasciano delle cicatrici che con il cambio del tempo possono causare una strana sensazione di dolore, tensione e a volte bruciore. Questo accade perché quando le condizioni climatiche cambiano bruscamente il corpo deve adattarsi ad esse: al variare ad esempio di temperatura, umidità, luce, cambiano anche lo stato di vasocostrizione e vasodilatazione dei vasi sanguigni, la tensione dei muscoli e il rilascio di neurotrasmettitori.

cicatrice dolorosa

Bisogna sapere che la formazione della cicatrice e quindi il suo aspetto sono dovuti ad un insieme di fattori tra cui la personale capacità di cicatrizzare del soggetto, la sua età, l’abilità del chirurgo e della tecnica con cui esegue la sutura e la zona del corpo in cui ha sede la cicatrice.

La sensazione di dolore che si può avere in presenza di una cicatrice è motivata in realtà anche dalla struttura anatomica della cicatrice stessa.

Il tessuto cicatriziale che si forma nella sede della ferita coinvolge infatti la cute e il tessuto connettivo dello strato sottocutaneo posto tra la pelle e i muscoli che avvolge tutto il nostro corpo, permettendo lo scivolamento della pelle sui muscoli e tutti i movimenti muscolari. Nella cicatrizzazione il tessuto che si forma è diverso dal tessuto sano; le fibre connettivali che vanno a riparare la ferita sono più dure, ispessite e meno elastiche, si possono disporre in maniera disordinata andando a creare un nuovo tessuto rigido, teso e poco elastico. La cicatrice impedisce quindi lo scivolamento della cute sui muscoli e il movimento muscolare generando fastidio localizzato, ma anche contratture e posizioni posturali dolorose.

Come dicevamo prima, la variazione di temperatura come il freddo porta nella cute una vasocostrizione, e una maggiore rigidità della cicatrice causando un’ulteriore sensazione di tensione e dolore.

Come curare e alleviare i fastidi di una cicatrice dolorosa?

Anche quando si parla di cicatrici la prevenzione è sempre l’approccio migliore. Per chi, in anticipo, sa che dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico è bene preparare la pelle mantenendola idratata ed elastica per favorire una migliore cicatrizzazione della ferita.

Dopo l’intervento, quando a parere del chirurgo la ferita è guarita e stabilizzata, un’ottima abitudine per la cura della cicatrice è il massaggio con oli emollienti a base di burri e oli vegetali che restituiscono alla pelle le sue difese naturali.

Nel processo di guarigione di una cicatrice il massaggio è fondamentale per diversi motivi:

  • serve a indirizzare al meglio il processo cicatriziale di riordino dei tessuti evitando che la cicatrice si indurisca ed aderisca ai piani profondi impedendo i normali movimenti della cute e provocando dolore
  • riduce la possibilità che la cicatrice si pigmenti
  • promuove l’assottigliamento della cicatrice mantenendo la pelle tonica ed elastica

Il massaggio abbinato a prodotti emollienti può dare ottimi risultati anche su cicatrici datate, a distanza di anni.

Ci sono diverse manualità per il massaggio della cicatrice che vengono solitamente insegnate da un fisioterapista o da un estetista certificata APEO.

La prevenzione, la cura e l’avere una guida che possa seguire la persona in momenti importanti della vita non mira solo a sanare il corpo ma anche a rassicurare la mente portando a “un ristoro di tutto il corpo”.